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giovedì, 29 dicembre 2005

Essendo giunti al termine dell'anno solare corrente, sono dunque a postarvi l'elenco dei libri letti nel 2005. Esattamente come feci nel 2004, accanto ai titoli troverete un voto che esprime il mio gradimento e non la qualità del libro, e anche un piccolo commento indicativo. 

- Chiedi alla polvere – John Fante 8,5 (perchè tutti nella vita ci siamo sentiti almeno una volta come Arturo Bandini)
- Camere separate – Pier Vittorio Tondelli 9 (quando la scrittura esce involontariamente dalle viscere)
- L'uomo duplicato – Saramago 7 (gran bella storia, ma linguaggio sintatticamente complicato, richiede molta attenzione)
- L'amore ai tempi del colera – Gabriel Garcia Marquez 8,5 (la più bella storia d'amore mai narrata. Pare che quando l'amore è vero, la costanza premia)
- Il codice da Vinci – Dan Brown 6 (bisognava leggerlo perchè ne parlavano tutti, ci sono spunti interessanti, però l'autore utilizza uno stile da tema di scuola media, che a me personalmente non comunica niente)
- L'insostenibile leggerezza dell'essere – Milan Kundera 9 (il libro che meglio descrive la differenza tra amore e sesso)
- Cent'anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez 6,5 (a molti piace, io l'ho trovato troppo ripetitivo nella storia, innumerevoli figli, nipoti e bisnipoti con lo stesso nome, non ci capivo più niente)
- Il barone rampante – Italo Calvino 7 (storiella gradevole, farcita con le finezze stilistiche di Calvino)
- Si chiama Francesca questo romanzo – Paolo Nori 6,5 (interessante autore, simpatico, che scrive i libri trascrivendo i discorsi da un registratore, dimenticandosi spesso volutamente della punteggiatura)
- L'età verde – Jukio Mishima 6 (probabilmente ho pescato il suo libro meno famoso. Contiene un bel ritratto della società giapponese. Però preferisco Murakami)
- Il nome della rosa – Umberto Eco 8 (molto difficile superare il muro delle prime cento pagine, ma vi assicuro che ne vale la pena, per la bella storia e per l'anticlericalismo intrinseco)
- La morte nell'anima – Jean Paul Sartre 7 (ha scritto di meglio)
- I fiori del male – Charles Baudelaire 7,5 (IL poeta, LA raccolta di poesie. Che poi io preferisca i romanzi, è un altro discorso)
- Porci con le ali – Lombardo/Ravera 4 (l'ho letto perchè fu un romanzo generazionale per chi ha qualche anno in più di me. Se avete più di sedici anni lasciate perdere, se ne avete meno, tenetevi tre metri sopra il cielo che è meglio)
- Il capitano è fuori a pranzo – Charles Bukowski 7 (ha scritto cose migliori, ma questo è curioso perchè è il suo diario personale degli ultimi mesi della sua vita)
- Una vita violenta – Pier Paolo Pasolini 8,5 (va letto per capire da dove veniamo noi italiani, ora popolo di fighetti del telefonino)
- Madame Bovary – Gustave Flaubert 8 (la donna più stronza mai narrata. A volte vorrei imparare da lei, senza esagerare però)
- Il mio cuore nudo – Charles Baudelaire 7 (stralci di suoi scritti pubblicati postumi, probabilmente se li avesse riordinati e rieditati lui, avrebbero dato vita a un capolavoro)
- Le affinità elettive – Ghoete 7 (inizialmente stupendo, va sfumando verso la fine. Distrugge la teoria “se son rose fioriranno”, a favore dell'amore a prima vista. Se l'avessi letto prima forse avrei fatto scelte diverse. Ma anche no)
- Papà Goriot – Honorè de Balzac 7,5 (bellissime descrizioni degli sfarzi dell'ambiente nobile parigino del diciassettesimo secolo. Only for French addicted)
- Di cosa parliamo quando parliamo d'amore – Carver 6,5 (si, è il re indiscusso del racconto breve, sì, ha delle trovate a dir poco sensazionali, però a me sa di coito interrotto, che vi devo dire)
- Dalla parte di Swann – Marcel Proust 6 (è il libro che mi ha richiesto la più grande fatica mentale, a causa della complessità dei lunghi periodi. Ok, Proust era un genio, ma se uno lo affronta per puro piacere, magari è meglio orientarsi su opere più scorrevoli)
- Blackout – Gianluca Morozzi 6 (lettura di ferragosto, da spiaggia. Leggero e carino)
- Non buttiamoci giù – Nick Hornby 7,5 (sintatticamente scorrevolissimo, però mi fa incazzare perchè non finisce. Dice che qualsiasi vita può cambiare radicalmente in 90 giorni. Voglio credergli, in nome di altà fedeltà)
- Link – Albert Barabasi 8 (allucinante teoria sui gradi di separazione delle persone e dei siti web. Spiega il concetto di hub inteso come snodo di conoscenze. Solo per veri geek)
- 1984 – George Orwell 9,5 (se non l'avete ancora letto fatelo adesso, in questo particolare momento politico. Sconcertante il fatto che sia stato scritto più di 50 anni fa. Sprecherei l'aggettivo profetico)
- Candido – Voltaire 8 (il nome è l'essenza del protagonista, puro e ottimista anche quando tutto gli va storto)
- Il contratto sociale – Jean Jacques Rousseau 7 (saggio politico, da leggere per capire quanto e come la politica si ripete nella storia)
- La notte del drive in – Joe Lansdale 8,5 (l'unico che è stato in grado di farmi venire addirittura i conati di vomito per la crudità degli avvenimenti descritti in minuziosi particolari. Arancia meccanica in confronto è una giostra per bambini)
- Glamorama – Bret Easton Ellis 8 (le prime quattrocento pagine filano via senza accorgersene, poi si perde un po'. Un brillante ritratto della società yuppie americana. Il nuovo motto è cool is uncool)
- Cavie – Chuck Palahniuk 8 (dal mio preferito, ho le aspettative tarate a mille, ha scritto di meglio, ma bello comunque)
- Il gabbiano Jonathan Livingston 7,5 (a malapena cento pagine scritte grandi. Da regalare a chi non legge mai, per fargli capire perchè esistono persone che si ostinano a leggere tanto)
- Lo scudo di Talos – Valerio Massimo Manfredi 7 (il romanzo puramente storico non è il mio genere, eppure ha saputo appassionarmi)
- Dedalus – James Joyce 7 (molto introspettivo, mette in luce il rapporto con dio di un anima non più pura)
- La fattoria degli animali – George Orwell 8,5 (anche questo serve per capire meglio la politica)
- Underworld – Don de Lillo 9 (Dentro c'è veramente tutto quello che gli europei non si immaginano dell'america. Anche troppo, per scalare le novecento pagine ci ho messo un mese intero. E' stato stupendo leggerlo appena tornata da New York, la città in cui è ambientato. In certi momenti, se chiudevo gli occhi era come tornarci per un attimo)
- Estensione del dominio della lotta – Michel Houellebecq 7,5 (alcuni spunti sono geniali. E' impossibile pensare di poter entrare nella testa di un ingegnere per carpire i suoi pensieri, qui però si può trovare una possibile chiave di lettura)

Commenti
#1   29 Dicembre 2005 - 00:25
 
c'è chi non sopporta gli elenchi di fine anno. a me non dispiaciono, mi sono divertita a leggere il tuo e i tuoi stringati ma mirati commenti.
ciao.
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#2   29 Dicembre 2005 - 00:42
 
Commenti per lo più condivisibili. Concordo su Palanhiuk (Cavie non mi è molto piaciuto) e ti invito a leggere altre opere di Lansdale (drive in è parecchio oltre). invece, almeno con me, Nick Hornby ha chiuso definitivamente.
Su Carver (te lo dico sottovoce) la penso come te. Non ho letto la lista del 2004 e non ho voglia di farlo quindi non so se hai letto Frentzen ("Le correzioni"), sarebbe un otimo modo di iniziare il 2006.
Besos
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#3   29 Dicembre 2005 - 00:54
 
hai letto un sacco di libri quest'anno, sto leggendo cent'anni di solitudine e anch'io non mi sto raccapezzando con tutte queste parentele
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#4   29 Dicembre 2005 - 08:42
 
finalmente qualcuno che leggee CHE SA leggere :)
Tutti libri stupendi (eamm quasi 3 mt soprail cielo, porci con le ali e tutta la serie di Dan Brawn non li digerisco neppure io )
Forse ti ruberò l'idea ..

Ciao, Mascia
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#5   29 Dicembre 2005 - 08:49
 
Mascia: ruba pure l'idea, e magari se ti va cita anche la fonte :D

Fiodor: Frentzen non l'ho letto. Di che cosa parla?
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#6   29 Dicembre 2005 - 09:40
 
Di Lansdale leggi Bad Chili, noir con houmor tagliente.
Aldo
utente anonimo

#7   29 Dicembre 2005 - 12:35
 
Ti suggerirei di provare a leggere qualcosa di boll che vedo manca, almeno per quest'anno, poi magari sai tutto di lui anche a che ora si svegliava al mattina.
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#8   29 Dicembre 2005 - 12:50
 
Hai letto 37 libri in 12 mesi??? Io leggo tanto e veloce ma non arrivo nemmeno alla metà. Secondo me non dormi di notte, è l'unica spiegazione...:-)
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#9   29 Dicembre 2005 - 13:24
 
Il segreto per leggere così tanto sono i viaggi in treno secondo me ;-)
Comunque sei proprio "onnivora", in questa lista c'è di tutto. Io ne posso annoverare 9 tra le mie passate letture. E prima o poi dovrò cimentarmi con Proust. Pesante, eh?
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#10   29 Dicembre 2005 - 14:09
 
Non condivido il massacro di Porci con le Ali, che credo renda bene un periodo in cui tutto non poteva che essere politico (ed estremamente noioso, a ben vedere).
Poi tra quelli che ho letto:
-Brown alla fine non lo odio più così tanto. Onesto mestierante con un fiuto per il mercato mica da poco. Però scrive davvero male (Angeli&Demoni è 1000 volte più divertente del codice, cmq)
-Marquez mi quasi salvò la vita, in un periodo in cui avevo bisogno di immegermi in un altro mondo. E dopo (ri)lessi il Signore degli Anelli in 13 giorni.
-Il Barone Rampante è un fottuto capolavoro, dalla prima all'ultima parola!
-Il nome della rosa è il nome della rosa. Poco da dire. Divertente e ben pensato. Forse troppo pensato, però.
-I fiori del male è il mio libro dell'adolescenza. Meraviglioso.
-1984 fa venire i brividi, sempre e comunque. Il Newspeak è legge, ormai (missione di pace)
-Candido è un monumento all'intelligenza, uno dei miei libri preferiti di sempre.
-La notte del drive (senza considerare la seconda, deludente, parte) è quasi perfetto. Spiace un po' che Lansdale abbia perso quella vena. Da avere i racconti di "Maneggiare con cura".
-Su Glamorama d'accordo al 100%.
-Cavie è una buona raccolta di racconti. I raccordi devo ancora leggerli ma non mi ispirano.
-Animal Farm è forse ancora più inquietante di 1984.

Finito.

a.
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#11   29 Dicembre 2005 - 15:38
 
Riguardo a Frentzen
Sotto Natale sono pigrerrimo e sarei costretto a ripetere ciò che è già scritto qui http://www.cafeletterario.it/243/cafelib.htm
Per me è un capolavoro.
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#12   29 Dicembre 2005 - 16:17
 
Se è vero che le statistiche dicono che in media un italiano legge un libro all’anno, sei decisamente fuori dalla media.
Per tua “fortuna” in questo caso.

Oltre ai viaggi in treno, aggiungerei che le relative attese hanno contribuito ad arrivare a 37...

Viene da chiedersi se l’ordine con il quale li hai elencati rispetta anche quello cronologico con il quale li hai letti.

E, sempre per curiosità, cosa ti guida alla scelta della “successiva” lettura.
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#13   29 Dicembre 2005 - 16:58
 
pregnantboy: di boll non ho ancora letto niente

alinixa: oltre ai viaggi in treno, ci sono tutte le ore che le persone "normali" dedicano alla televisione, quel soprammobile che ho in salotto.

Gwin: Proust è pesantissimo! Non credo che leggerò altre cose sue.

Scott: in effetti ho dimenticato di parlare della seconda parte deludente della notte del drive in... ma la gente che si stupisce di me, lo sa che tu leggi almeno il doppio? secondo me no :D

LongJohn: si, sono in ordine cronologico. Non lo so cosa mi guida alla scelta del libro successivo, credo sia a seconda di come mi alzo la mattina.

Per tutti: Tanto per citarne uno, Aleroots di lermocolle.splinder.com quest'anno è riuscito a leggere ben 83 libri!

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#14   29 Dicembre 2005 - 18:19
 
Leggi dei gran bei libri =) Anche se avrei dato un voto maggiore a Carver, ma io lo amo e anche perchè sa di coito interrotto =)
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#15   29 Dicembre 2005 - 18:20
 
Hu e la Mishima e Murakami per me sono davvero diversi. Ho sempre più difficoltà ad approciarmi alla prima, ma confessioni di una maschera è un capolavoro, mentre il secondo è l'autore del mio libro preferito.
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#16   29 Dicembre 2005 - 18:24
 
il tuo libro preferito è tokyo blues norwegian wood?
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#17   29 Dicembre 2005 - 20:07
 
non mi era mai capitato di pensare a m.me bovary come ad una stronza tout court. resta per me un personaggio tragico, e ovviamente non mi riferisco alle delusioni o all'averle combinate più grosse di quanto avesse mai potuto immaginare fino all'epilogo. penso a questa donna che si fa uomo perché tutti gli uomini che si è scelta (o le sono capitati?) sono mezze calzette...e lei se li scopa letteralmente...ma non ha pace: lei vuole un uomo. c'è che è grande anche quando è deplorevole, quando scioccamente si butta, si perde e si sperpera tra le braccia di quei due buoni a nulla . così sfacciata nel non sapersi/volersi dominare che è in grado di smascherarci ancora oggi, in tempi tanto promiscui. se ti va e non l'hai ancora fatto di Flaubert leggi il romanzo breve/racconto lungo "Novembre".
Ciao, maya1999
utente anonimo

#18   29 Dicembre 2005 - 21:04
 
kay, temo che non sia il doppio... dagli ultimi post sui libri del mese ho tolto i numeri per pudore.

a.
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#19   29 Dicembre 2005 - 21:08
 
cioè? è il triplo? :D
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#20   29 Dicembre 2005 - 23:35
 
Ehm, più o meno...

a.
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#21   30 Dicembre 2005 - 13:33
 
anche a me piace nori, di lui ti consiglio "grandi ustionati" e "storia della russia e dell'italia", poi ha curato la raccolta "disastri" di daniil charms, uno dei miei libri preferiti.
poi se non li hai ancora letti ti consiglio "il maestro e margherita" di bulgakov e "schiuma di giorni" di boris vian, e magari anche cirenaica di cavazzoni. eh, scusa l'intrusione di nuovo ma l'argomento mi interessava.
-trabeoscopio-
utente anonimo

#22   30 Dicembre 2005 - 14:19
 
Kay, questa è proprio una sorpresa per me. Ti spiego: è da qualche giorno che mi sono invaghito del tuo blog e lo esploro su e giù. Poi hai visto, vado a New York e mi hai fatto comprare Underworld. Mi hai fatto venire voglia di leggere e di scrivere. Insomma, questo è un luogo positivo. A presto, ciao.
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#23   30 Dicembre 2005 - 14:51
 
non ti puoi immaginare quanto mi fanno piacere commenti come questi!
allora aspetto di leggere cosa scriverai al tuo ritorno :)
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#24   30 Dicembre 2005 - 16:04
 
manca solo raymond carver, il migliore.

auguri e baci, kay.
a.

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#25   30 Dicembre 2005 - 16:55
 
Selezione secondo me molto ricca, varia, ben coordinata, davvero..
(cosa assai assai rara..)
Complimenti.
gio
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#26   30 Dicembre 2005 - 18:01
 
zeblus, veramente Carver c'è, e l'ho pure mezzo stroncato :D
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#27   02 Gennaio 2006 - 12:47
 
AHIA. trovato.
coito interrotto? esatto. peggio ancora, forse. sono "non storie". non partono e non arrivano. campionamenti di vita fine a se stessa.
la vita, se ci pensi bene, E' un coito interrotto. sono le "storie compiute" ad essere le uniche e autentiche forzature!!

chuck P. è molto bravo e spesso mi piace, ma ormai è in un recinto chiuso. quest'ultimo mi ha davvero annoiato. resto a soffocare, e forse anche prima.
eppoi, oggettivamente, prima che eggers, palahniuk e chi per loro sfiorino la classe dei:
fante
bret easton ellis
bukowski
carver

deve passare ancora acqua sotto i ponti.
però la tua è una bella lista.
baci
a.
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#28   12 Gennaio 2006 - 22:30
 
bene, brava, bis (io ho appena fatto un elenco con i libri che mi sono piaciuti di più nella mia vita, sono circa settanta...)
Un saluto dal fratello gemello di arturo bandini, il più grande scrittore del mondo
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#29   19 Giugno 2006 - 16:41
 
Complimenti! Leggendo il tuo elenco ho trovato diversi punti di contatto con le mie letture. Soprattutto condivido il giudizio su Marquez per "l'amore ai tempi del colera", meno per cent'anni di solitudine che mi ha completamente assorbito nel mondo di Macondo.
Ti consiglio "vivere per raccontarla" sua biografia, che sveli incredibilmente quanto il mondo fantastico di Macondo non sia stato così irreale per lui.
Ciao

Bea
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